La bronchiolite è una infezione respiratoria caratteristica dei primi anni 2-3 di vita. Nella maggior parte dei casi è virale. Il virus che causa più frequentemente la malattia è il virus respiratorio sinciziale (VRS).
A livello dei bronchi più piccoli il bambino sviluppa un’infiammazione. Caratterizzata da edema della parete bronchiale (rigonfiamento della parete), aumento della produzione di muco e broncospasmo. L’aria fa più fatica a passare e quindi il bambino aumenta gli sforzi per respirare (dispnea).
Gli argomenti del post
Posso prevenire la bronchiolite?
No. Il virus responsabile della bronchiolite è causa anche di tosse e sintomi da raffreddore nei bambini più grandi e negli adulti. Pertanto, è molto difficile prevenire la diffusione dell’infezione.
Quali sono i sintomi?
La bronchiolite può iniziare come un semplice raffreddore. Il vostro bambino può inizialmente presentare muco dal naso e talvolta febbre con tosse. Dopo alcuni giorni si può assistere ad un peggioramento della tosse. La respirazione diventa più frequente. Il piccolo può inoltre iniziare a fare fatica a respirare (dispnea). Possono comparire fischi durante la respirazione (wheezing).
Con l’aumentare della difficoltà respiratoria, il bambino può iniziare ad avere problemi ad assumere il solito quantitativo di latte al seno o dal “biberon”. Ciò può provocare una diminuzione della quantità di urina prodotta che sarà evidente con una minore necessità di cambio del pannolino. Il piccolo può affaticarsi molto con il pasto e diventare irritabile.
In alcuni casi si può l’infezione può manifestarsi in modo molto grave con cianosi, dispnea, wheezing e possibile stato settico.
La bronchiolite si cura a casa e come?
La maggior parte dei bambini con bronchiolite può e deve essere curata a casa. Va tenuto ben presente che la risoluzione del quadro completo dei sintomi può richiedere alcune settimane. Eʼ importante informare i genitori che la bronchiolite in bambini al di sotto dei 24 mesi è di circa 12 giorni. Dopo 4 settimane il 9% dei bambini può presentare ancora sintomi
Se l’alimentazione risulta difficile, provate ad allattarlo al seno più frequentemente o offrendo “con il biberon” pasti più piccoli ma più ravvicinati. Se compare la febbre somministrate paracetamolo. La terapia è basata sull’utilizzo di aerosol con soluzione fisiologica ipertonica diverse volte al giorno. La bronchiolite è determinata da un virus, pertanto in linea di massima non è necessario iniziare una terapia antibiotica. È importante che il vostro bambino non sia esposto a fumo passivo perché può danneggiare la sua salute e, in caso di bronchiolite, può peggiorare la difficoltà respiratoria.
Quando bisogna andare in ospedale?
In alcuni casi questa infezione può essere particolarmente aggressiva. Vi sono dei sintomi che devono indurci in allarme, sono:
- comparsa di cianosi (pelle bluastra) e fatica respiratorio importante (frequenza respiratoria >70 atti/min, alitamento delle pinne nasali e/o rientramenti del giugulo ed intercostali)
- sonnolenza marcata e importante irritabilità
- incapacità di alimentarsi (vostro figlio assume la metà della sua poppata abituale per circa due o tre pasti consecutivi, oppure se non ha urinato da almeno 12 ore)
- presenza di episodi di apnea
- febbre molto alta (>40° centigradi)
Ci sono bambini più a rischio di sviluppare quadri severi?
Si. Ci sono bambini più a rischio di sviluppare forme severe che possono richiedere il ricovero in ospedale, sono i bambini:
- nati prematuri e/o con basso peso alla nascita
- con malattie come la displasia broncopolmonare, gravi malattie neurologiche, malattie del cuore
In ospedale
All’arrivo in ospedale un pediatra visiterà il piccolo. Verrà controllata la sua respirazione usando uno strumento chiamato pulsossimetro. Un cavo dotato di un sensore con luce rossa verrà posizionato generalmente attorno all’indice di una mano o al piede. In questo modo verrà misurata l’ossigenazione nel sangue. Se vi è necessità di ossigeno, verrà somministrato attraverso tubicini nasali o con una mascherina.
Se il vostro bambino avrà bisogno di un supporto nell’alimentazione, potrà essere somministrato latte attraverso un sondino naso-gastrico. Questo tubicino viene fatto passare attraverso il naso e fatto scendere fino allo stomaco, mantenendolo in sede con del cerotto applicato sulla guancia. Il tubicino verrà rimosso non appena il piccolo sarà in grado di alimentarsi da solo. Alcuni bambini potrebbero avere bisogno della somministrazione di liquidi per via endovenosa per garantire una adeguata idratazione.
Solo pochi bambini con bronchiolite particolarmente grave sono ricoverati in terapia intensiva per garantire la sicurezza e i livelli massimi di assistenza respiratoria.
Dopo aver lasciato l’ospedale?
Ricordatevi che potete sempre contattare il pediatra curante per consigli o qualora foste preoccupati.
Potrà succedere di nuovo?
Il vostro bambino non contrarrà nuovamente la bronchiolite ma potrebbe avere altri episodi di bronchite asmatiforme.
Vi sono delle conseguenze a lungo termine?
Il vostro bambino potrebbe avere la tosse, presentare respiro rumoroso o prolungamento respiratorio per diverse settimane ma gradualmente andrà comunque migliorando. La bronchiolite, di norma, non è causa di problemi respiratori a lungo termine.